"Oddio mi si sono rotte le acque!" Sì, proprio durante la vigilia! Carissime Amiche virtuali, non potevo lasciare come ultimo post un racconto triste sulle mie vicissitudini lavorative e così vi tengo aggiornate su un'avventura bellissima: siamo in ospedale! Dopo aver rotto le acque durante il momento più atteso da me di tutta la serata (il dolce) momento di euforia generale in casa, salutiamo gli ospiti che vorrebbero venire con noi e ci ritroviamo su un lettino ospedaliero, in attesa delle contrazioni. Speriamo non tardino a sopraggiungere! E così in un modo del tutto originale volevamo farvi i nostri migliori auguri di Buon Natale! Per noi sarà un Natale "vivace" e indimenticabile! Stay tuned! Con affetto quasi quasi quasi mamma di Prince e Prince! :-)
Una Donna e Mamma in perenne filosofare alle prese con ninne nanne, pannolini e i sensi di colpa delle brioches alla marmellata.
martedì 25 dicembre 2012
giovedì 20 dicembre 2012
e ieri la sfortuna bussò a una amica...
Ieri una cara amica (ci conosciamo da oltre 25 anni) mi fa una sorpresa e viene a trovarmi con un sacco di regalini per il piccolo Prince. Immancabilmente ripercorriamo qualche evento della nostra infanzia e pensiamo a come sarebbe bello se anche i nostri figli potessero condividere gli anni dell'asilo insieme, come abbiamo fatto noi. Lei però un figlio non ce l'ha ancora (ah nemmeno io, cioè siamo lì...) ma lo desidera moltissimo. Si sfoga un po', non è un periodo felice: laureata col massimo dei voti, stages, nomination e un lavoro che ancora non trova. E ieri il fattaccio: dopo 35 anni i suoi genitori devono cercare un'altra casa. Il proprietario, con cui da millenni avevano un rapporto di stima e fiducia, è venuto a mancare e una nipote ha ereditato le sue 15 case sparse, tra cui la loro. Si presenta dai genitori della cara amica comunicando che la casa verrà venduta e che loro hanno la grande (?) opportunità di essere i primi a comprarla. Non sto a dirvi la cifra esorbitante che l'abitazione nemmeno vale (è il prezzo di 2!). Mi spiace davvero vederla così, quando soffre qualcuno a cui tieni ti senti impotente e non puoi che stargli vicino. "Ma ti rendi conto?" continuava a ripetermi "la str...se n'è andata da casa dei miei ricordando la data di scadenza e augurandoci pure un Buon Natale!"
Me ne rendo conto eccome... perché il giorno dopo, ovvero oggi, la sfortuna bussò anche da me...
Me ne rendo conto eccome... perché il giorno dopo, ovvero oggi, la sfortuna bussò anche da me...
mercoledì 19 dicembre 2012
Prima e Seconda Fase del Travaglio
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www.umm.edu/graphics/images/en/19184.jpg |
(e al nostro piccolo cosa accade durante le contrazioni?)
"Vite vite!" Come diceva il mio adorato zio francese quando si doveva correre per i boulevards provenzali. Ci siamo quasi ed è meglio sbrigarsi con la seconda lezione (appartenente alla mia sezione Appunti Corso Preparto dove trovate un intro di presentazione alla sezione) dedicata al tanto atteso tema del travaglio, questo sconosciuto, per chi è alla prima gravidanza come la sottoscritta. Alcune di voi si chiederanno che senso ha scrivere degli appunti se poi una nel momento X dimentica tutto. Potrei nascondere i papiri sotto la camicia da notte? O sfogliarli durante il travaglio sul mio smartphone. Mmm... se scrivo questo è perchè fingo di non sapere cosa mi aspetta! L'idea è proprio quella di avere un promemoria da rileggere quando tutto sarà finito, per trarne le conclusioni, vedere i punti di forza e di criticità. Un modo per rielaborare un momento così unico e speciale della nostra vita. E nel frattempo dare carica per affrontarlo, avendo consapevolezza delle basi conoscitive indicative.
Il travaglio può essere sintetizzato in due parti:
(1)
Durante la prima fase la dilatazione va da 1 cm a 5 cm. Il collo dell'utero si solleva e assottiglia. Possono verificarsi delle perdite se non ci sono già state in precedenza. Le contrazioni (tanto amate...) si fanno più intense e si presentano a intervalli irregolari di circa 5/7 minuti. Possono assomigliare a crampi, dolori mestruali o un forte fastidio. Possono rompersi le acque. Le sensazioni vertono intorno alla concentrazione e assorbimento totale nelle contrazioni, caratterizzato da una ricerca di posizioni e mezzi per sopportare meglio il dolore. Il travaglio nella prima fase, può anche interrompersi se entrano in scena fattori disturbanti quali distrazioni, cambiamenti ambientali e altro...
(2)
Durante la seconda fase, la dilatazione passa da 5 a 10 cm (!). Le contrazioni sono più forti (mmm...) e ravvicinate. Durano in tutto circa 60 secondi, con intervalli di 1/3 minuti tra una e l'altra. Se ancora non è successo possono rompersi le acque. Il dolore è concentrato nella cervice o collo dell'utero (questo perchè il tessuto è tirato sulla testa del piccolo che preme verso il basso). Possono verificarsi crampi alle gambe e sensazione di caldo alternato a freddo. Si avrà il desiderio di dormire tra una contrazione e l'altra, potremmo avere nausea e vomito e un possibile scoraggiamento, impazienza, stanchezza... La tempistica è breve. La seconda fase, a differenza della prima, non può interrompersi.
E a rileggere il tutto mi consolo pensando a mia nonna, che ha vissuto più di un travaglio, ha avuto diversi figli ed è andato tutto bene!
martedì 18 dicembre 2012
Un ringraziamento speciale...
Sono una pessima blogger.
O
non scrivo per giorni, o scrivo tre post in un giorno solo. E questo,
seguendo la logica del "come dare notorietà al tuo blog" o del "come
essere un bravo blogger" forse non va bene. Quindi?
Quindi scrivo! Almeno nel mio spazietto il libero arbitrio è ancora
contemplabile e posso sempre nascondermi dietro al "sono blogger da
poco, devo ancora imparare molto" :)))
Bando alle ciance (si scriverà così?)
come recita il titolo, ho un ringraziamento speciale in corso: scrivo grazie a una mamma snob che, lanciata un'idea originale natalizia,
mi ha omaggiata di un regalo davvero carino! Ho sempre avuto la
passione per i tè e questa sera avrò il piacere di sorseggiarne una
tazza in compagnia di un amico speciale, Desiderio!
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Desiderio, che mi prepara un tè nero natalizio |
FASE LATENTE PRODROMICA (PREPARANTE)
Ecco il primo racconto sulla mia prima lezione del corso preparto.
Il post è inglobato nella sezione Appunti corso Preparto che potete trovare sulla barra di navigazione del mio blog e che vi invito a leggere.
E' stata una fase preparante anche la mia prima lezione del corso preparto.
Entro nella sala calda e luminosa, pavimento di legno, cuscini e materassini, volti conosciuti, volti nuovi e poi lei, la conduttrice del corso. Ci sediamo e partono le presentazioni. Si parla del più e del meno e scappa qualche sorriso nel vederci così tutte appanzate insieme, nello stesso ambiente. Inizia così la lezione "prodromica".
In questa fase le contrazioni sono brevi e irregolari. Ci può essere assottigliamento e possibile dilatazione del collo dell'utero. La testa del bambino può impegnarsi nella cavità pelvica, possono esserci perdite (come l'inizio del ciclo mestruale), movimenti intestinali e mal di schiena. Per quanto concerne la tempistica, si va da 2 ore a 2/3 giorni. Questo tempo indicativo ha mandato la sottoscritta un po' in crisi: nel mio caso, i prodromi durano da molto più tempo, circa una settimana, per questo ho contattato il mio ginecologo, che durante la visita mi ha detto "tutto nella norma" (ecco perché contattare una figura professionale è sempre la cosa migliore). Nel mio caso, credo si trattasse delle cosiddette "false contrazioni" o "contrazioni di Braxton Hicks" che non tutte le donne avvertono, perché spesso sono molto lievi (per me no!) e irregolari. La consolazione di queste contrazioni è sapere che anche il nostro corpo si sta preparando al lieto evento (invidio un sacco chi non le ha avute e mi piacerebbe sapere se averle significa che il parto sarà meno doloroso o non cambierà nulla... ovvio che l'ostetrica su questa domanda non si è sbilanciata per non agitare nessuna delle presenti). Ogni fase può essere caratterizzata da alcune sensazioni particolari. Quelle della fase prodromica ad esempio possono essere: attesa vigile, eccitazione (ringraziamo gli ormoni se ridiamo e piangiamo quasi contemporaneamente!) improvvisa energia alternata a momenti di stanchezza (per me è stato così).
Tra le varie domande scattate, la più gettonata è stata ovviamente quando è il momento di recarsi in ospedale. Il ricovero è bene:
- quando abbiamo circa 10 contrazioni in un'ora.
- quando riscontriamo perdite abbondanti di rosso vivo.
- quando c'è rottura del sacco amniotico (perdita delle acque).
E in ogni caso quando ci sentiamo che qualcosa non va. Un controllo è sempre meglio che starsene sedute coi dubbi e l'ansia!
:-)
lunedì 17 dicembre 2012
Viaggi e foto
MALESIA
La Malesia è un Paese incredibilmente stimolante.
Al suo interno convivono serenamente diverse culture e credo religiosi. Questo aspetto mi ha fatto riflettere su quanto siano avanti anni luce, rispetto a noi, sul tema della convivenza reciproca e della tolleranza. La Malesia è fatta di sorrisi, di templi, dove si respira un'aria piacevole di pace interiore e di una natura paradisiaca. Le isole tropicali, la jungla del Borneo sono luoghi surreali. Quante volte sogno di tornarci...
E prima o poi si tornerà! (Insieme al piccolo Prince, perchè no?)
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luoghi sacri |
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colazione malesiana |
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io in un quadro di Gauguin, insieme ad uno dei miei animali preferiti :) |
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Merlion |
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una casa del tè (immancabile per noi!) |
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quasi marito e la sua modella (no non sono io, si preferisce lei a me! :p ) |
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vorrei poter mantenere inalterata la natura di questo posto paradisiaco, senza svelarlo... potete immaginare al di là della palma cosa c'è... ) |
giovedì 13 dicembre 2012
#10coseSuper
E' confermato: la gravidanza si diverte a prendere in giro la mia memoria.
Da qualche giorno avevo per la mente qualcosa da fare...
lo riconducevo a: positività, il numero 10 e hashtag # ...
E due secondi fa mi sono illuminata:
l'iniziativa di Quando nasce una Mamma!!!
Spero di essere ancora in tempo, oggi era il giorno di scadenza e visto che non costa nulla elencare 10 cose positive accadute nell'anno 2012 (anzi, è anche un modo per chi le scrive, di ricordare i momenti più belli, già che spesso si ricordano solo quelli brutti) eccole qui di seguito:
1) L'avevo anche twittato: la nascita imminente del mio futuro bambino, che non posso non mettere al primo posto e vi dirò... avevo anche pensato di elencare per ogni numero il mese in cui il piccolo era (ed è ancora per poco) dentro di me, fino al numero 10, la sua nascita, che però non è ancora avvenuta!
2) la passione che mi è esplosa durante tutta la gravidanza per la gravidanza stessa! Ho scoperto che questo è un mondo che mi ha rapita, io scettica, che osservando negli anni passati le donne in dolce attesa, non vedevo altro che delle pancione e qualche movimento. E invece mi si è aperto un mondo, un mondo chiamato prenatalità. E da qui ho iniziato a interessarmi a ipotetici corsi e stressare l'ostetrica, comprare libri, parlare cantare, chiamare il piccolo, fare tutto con lui e per lui. E la conferma c'è stata: dentro una pancia c'è una vita che va considerata molto di più di quello che si pensa. Spero che questa passione possa essere trasformata in qualcosa di più grande...
3) l'acquisto del test di gravidanza dei test di gravidanza (meglio essere sicuri della conferma): come un semplicissimo oggetto materiale possa provocare un'emozione così grande (o un trauma, a seconda delle interpretazioni, ma qui si scrivono solo cose positive e per me fortunatamente è stato così)!
4) cambio di spazi: la casa si "allarga" con l'arrivo del terzo futuro inquilino (e noi ci stringiamo) :)
5) aprire un blog: dove allargare le vedute, conoscere, condividere, trascorrere il tempo in relax.
5) le mini vacanze: ogni anno col quasi papà è d'obbligo un viaggio come si deve, ma quest anno non sapevamo se avventurarci oppure no data la mia situazione. Così abbiamo optato per mini vacanze sparse durante l'anno e sono state piacevolissime, in compagnia del pancione :)
6) la riscoperta della piscina: ho sempre trovato benessere nel nuoto ma era l'ultimo tra gli sport che avrei praticato (la preparazione della borsa, le vasche avanti e indietro, i capelli da asciugare...) e invece il corso in acqua facoltativo per gestanti mi ha letteralmente preso! Un benessere mentale e fisico incredibile!
7) baby shower organizzato dagli amici... è stato un modo per capire come anche loro siano entusiasti per l'arrivo del piccolo! Per me sono tutti futuri zii! Come ringraziarli?
8) le granite estive e le tisane invernali: perché ogni anno è sempre piacevole attendere la stagione giusta: sai che troverai quella cosa che ti piace tanto!
9) la nostra nuova macchina fotografica
10) la moto di mio marito: tanto desiderata e finalmente arrivata! Peccato che... devo ancora provarla! Sì perché il suo arrivo è avvenuto in concomitanza con la gravidanza e così è scattata una promessa solenne: il primo giorno che lasceremo il piccolo ai nonni, trascorreremo un pomeriggio in giro con la moto! Non sono materialista ma eredito questa passione da mio papà motociclista e i giri sulle due ruote con mio marito danno un senso di libertà infinita! E poi vedremo di comprare un sidecar per il piccolo Prince! :)
mercoledì 12 dicembre 2012
Depressione post parto e test di Edimburgo: qualcuno ci pensa.
Dedico questo post a me stessa e alle amiche mamme virtuali con le quali ultimamente sto intrattendendo delle discussioni e dei "twittaggi" interessanti riguardo i corsi preparto e, specialmente, il periodo del post-parto, in cui moltissime donne vivono un senso di abbandono e/o insicurezza, dettato dal fatto sostanziale che ci si ritrova in casa, con in braccio un pupo e in testa tanti perchè sul da farsi.
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(found on Pinterest) |
Sembra una casualità quello che mi è successo stamane, recandomi in ospedale per il penultimo esame da effettuare. Mentre cammino nel lungo corridoio ospedaliero mi domando se il referto sarà pronto prima che il piccolo decida di nascere. Si sa, nella vita la questione tempistica è ignota quasi ovunque... Arrivo alla meta, mi accomodo nella sala d'attesa, felice (di riuscire per una volta a trovare un posto libero dove posare le mie rotondità). Dopo dieci minuti si avvicina una ragazza in camice, sembra avere su per giù la mia età, che con fare garbato, si presenta come la psicologa incaricata di sottoporci un test relativo alla depressione post parto. Mmm... la cosa mi incuriosisce. Ma appena domanda "chi è la prima che vuole provare?" torno indietro nel tempo, all'incirca di dieci anni, e mi rivedo al liceo, quando la prof. di matematica scorreva il dito sul registro e i suoi occhi fuori dalle orbite ci schedavano, come per cercare di ricordare chi ancora dovesse essere interrogato e io, nascosta dal libro, venivo sempre attaccata e affondata, proprio come nel gioco della battaglia navale (dove matematicamente perdevo sempre). Nessuna quasi mamma gioiva per entrare, ma sia io che la giovane psicologa sapevamo che sarebbe toccato a me. Volevo saperne di più. Mi fa accomodare davanti a una scrivania e mi spiega brevemente il tutto. Intorno alla 38esima settimana di gestazione, può essere somministrato un test, chiamato di Edimburgo, noto a tutti quelli del settore psicologico. Attraverso dieci domande a risposta multipla si cerca di valutare l'eventuale insorgenza di una depressione post parto. L'esito della scala di Edimburgo però non è da considerarsi fondato ma è puramente indicativo. Per questo, se il punteggio del test supererà una determinata soglia (maggiore di 12) il rischio di depressione andrebbe considerato (questa parte ovviamente non è stata citata dalla florida analista mentale, ma l'ho trovata io attraverso un'accurata ricerca sul web). L'ospedale mette così a disposizione una psicologa per un colloquio di aiuto su come fronteggiare insicurezze e stati di ansia subito dopo la nascita del bambino. So bene che le domande dei questionari sono formulate tenendo presente una certa logica di cui l'esaminato non è a conoscenza. Se mi guardo dentro non penso di avere i sintomi di depressione post parto e credo che alcune domande a cui ho risposto infelicemente erano legate a fatti ed eventi particolari, capitati sfortunatamente in questo periodo delicato, come ad esempio un triste lutto e che durante la gravidanza forse vengono vissute amplificate. Così, se sarò chiamata in causa ad un ipotetico colloquio successivo, questa cosa emergerà. Ma a prescindere dall'esito del questionario, mi ha fatto piacere discutere con la psicologa e sapere che qualcosa forse si è mosso in funzione delle problematiche relative al post parto. Mi ha confermato quindi che alcuni ospedali (ma perchè non tutti?!) mettono a disposizione, in maniera del tutto gratuita, personale con cui effettuare colloqui e prevenire i disturbi di depressione post parto che sono molto diffusi e quindi si sta cercando di ovviare al problema. Mi accennava l'esempio di una mamma e della sua crisi principale: non riuscire più a fare la spesa. Io credo che tutte le future mamme si trovino a fronteggiare delle difficoltà, nessuna esclusa. Dunque mi domando: perchè non approfondire davvero questa sfera, che ha davvero bisogno di essere ampliata? Depressione post parto ok, ma anche organizzazione di una nuova vita, di una nuova quotidianità, di dubbi e incertezze da fronteggiare. Non voglio criticare gli psicologi, loro seguono il proprio lavoro, ma perchè non dare spazio anche a tutta l'area del post-parto, senza dover attendere un'eventuale depressione? Si leggono articoli, se ne parla ovunque, le mamme lo invocano... E allora? Cosa aspettano a organizzare dei semplici corsi?
Sì mamme avete ragione... Non ci sono ancora passata ma vi do ragione.
C'è bisogno.
martedì 11 dicembre 2012
Quando ancora si era in due...
E in due non lo siamo più, perchè le dimensioni della mia pancia sono così aumentate che anche dall'esterno ci considerano in tre. La sensazione di essere in compagnia la percepiamo già da un bel po'. Il tempo vola e quel poco che resta vorrei dedicarlo ai ricordi.
Caro Prince, questi sono alcuni scatti di un giorno splendido per la mamma e il papà. Credevano fosse il loro giorno più bello, ma tu hai svelato che il giorno più bello della nostra vita deve ancora arrivare ed è sempre più vicino.
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(Fotografie del fantastico Daniele del Castillo) |
lunedì 10 dicembre 2012
Iniziativa "leave a message"
Sono nel meraviglioso mondo dei blog da pochi mesi e gironzolando mi capita di scovare delle belle iniziative. L'ultima, l'ho trovata sul noto spazio di Chiara, autrice del blog "MaCheDavvero". La sua è una campagna che mi sento di sponsorizzare perché davvero originale. Scopo di "leave a message" è nulla di più bello e semplice: regalare un sorriso, attraverso dei bigliettini, che si potranno spargere in ogni angolo (purché in bella vista) della nostra città e verrano trovati da chiunque sia incuriosito ad aprirli e leggerne il contenuto, ricevendo così un po' di positività.
Credo a nessuno venga in mente, nella frenesia della nostra quotidianità, di trovarsi sotto gli occhi un bigliettino, che dia un po' di carica ed energia. A volte un piccolo messaggio può essere un segno per chi lo trova. E un messaggio positivo fa sempre bene al cuore.
Ci tengo in ultimo a farvi sapere che l'iniziativa si avvale di sostenere la "Fondazione Meyer" e l'ospedale pediatrico in cui opera. Niente di più bello!
Dunque armiamoci di penna e bigliettini che potete scaricare sempre sul sito di Chiara cliccando qui
Se avete problemi di stampante, fogli ultimati o inchiostro annesso, potete usare anche dei vostri bigliettini bianchi, scrivendo però l'url di riferimento (che trovate sul sito di Chiara, sui bigliettini da lei creati stampabili) e dove potete anche leggere degli spunti di messaggi scritti l'anno scorso. L'iniziativa ha un suo hashtag #leaveamessage, usato da chi possiede twitter, per svelare dove abbiamo piazzato il nostro bigliettino. Possiamo utilizzare anche Instagram e Facebook.
Appunti corso preparto (presentazione pagina)
La sezione verrà aggiornata di volta in volta. Se per caso noterete un'assenza prolungata, significa che ho dovuto mettere in atto le conoscenze acquisite durante il corso preparto, perchè il piccolo Prince è arrivato! (Iniziano i primi sintomi...)
Questa sezione vuole essere un piccolo spunto a tutte le future mamme che non hanno potuto (o non potranno) partecipare ad un corso preparto e sono curiose di conoscere alcuni tra i temi maggiormente trattati o semplicemente come la quasi mamma di Prince ha vissuto questo corso e quali tematiche sono state seguite da lei. La sezione è dedicata inoltre a quelle donne che ne hanno preso parte e hanno voglia di confrontarsi su alcuni aspetti. Quello che scriverò sono soltanto appunti, come possono trovarsi durante una qualunque ricerca sul web. Per questo ci tengo a specificare che il mio sarà un semplice punto di vista di una quasi mamma, non sono medico ne ostetrica, dunque non prendete tutto alla lettera e per avere risposte sicure chiedete o affidatevi sempre ai vostri ginecologi, medici e ostetriche. E se potete frequentate un corso preparto!
Per me è stata una bella esperienza perchè:
-
io stessa ho scelto di seguire questo corso, nonostante le colleghe di
lavoro "so tutto io" cercassero di dissuadermi, dicendo che non mi
sarebbe servito a nulla. Niente di più sbagliato! Siamo tutti bravi a
fare figli, anche senza corso, ma perché precludersi un'opportunità per
chi ne vuole sapere di più? Durante le lezioni è possibile avere
risposte ai nostri dubbi, curiosità e conoscere molti aspetti di cui non
sapevamo l'esistenza. Risposte concrete date da una figura
professionale e competente.
-
a condurre il corso ho avuto un'ostetrica fantastica, con 30 anni di
esperienza, eppure preparatissima sulle ultime scoperte e innovazioni
nel campo della nascita. Una donna bravissima e obiettiva, che non
preclude nulla e non obbliga niente, che si basa sull'oggettività delle
cause e degli eventi e se esplicitava una sua opinione, non era mai
vissuta come un obbligo morale (anzi, la frase che ripeteva più spesso
era: "ricordate che dovete fare ciò che vi sentite, ciò che per voi è il
bene migliore per voi stesse e il vostro bambino"). Si è toccato non
soltanto un piano prettamente professionale ma anche umano, sia per
quanto concerne la sensibilità verso noi future mamme, sia per quanto
riguarda il punto di vista dei piccoli, cosa vivono durante i mesi di
gestazione, cosa accade loro durante la fase del travaglio e della
nascita. Inoltre si è dato anche dato spazio alla parte sull'inconscio.
-
il corso preparto è divertente, poiché può essere vissuto come una
piattaforma di scambio in cui, nel conoscere altre future mamme, ci si
sente più "comprese", non giudicate, proprio perché si è tutte "sulla
stessa barca" ed è piacevole condividere questa meravigliosa esperienza
con chi può capirti.
- si sono alternati momenti di relax e riflessione, dati da alcuni esercizi. E anche compiti a casa!
-
se sei a casa come me, diventa un appuntamento immancabile ed è un modo
per occupare la giornata (nel mio caso) una volta alla settimana, e
impiegarla con qualcosa che ti fa stare bene, come una visita delle
amiche, il portare avanti il nostro blog o preparare un dolce.
Un appuntamento tutto per noi.
venerdì 7 dicembre 2012
Valigia per l'ospedale natalizia!
Io vorrei fosse così...
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(on Pinterest) |
In realtà saranno così!
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(on Pinterest) |
La domanda più gettonata del momento, notando l'escrescenza panzorea è: "ormai avrai già preparato la valigia eh?" Risposta: "eh si...".
Resti tra noi, la borsa per l'ospedale io l'ho fatta e disfatta cento volte. Avete ragione, non ci vorrà una scienza, basta annotarsi le cose (se uno ha cali di memoria come me) prendere il necessario uno a uno e posizionarli nella valigia. Facile! Peccato che ogni volta che sento il rumore della cerniera che sta per chiudersi io riapro e ricontrollo tutto. Ed è come se scordassi qualcosa...
L'unica volta in cui credo davvero di averla fatta alla perfezione, ho dovuto svuotarla perchè avevo bisogno di una valigia per partire. Si, potevo prenderne un'altra, ma questo implicava andare in cantina, arrampicarsi su un mobile (...) e togliere il cellophan intorno (sono un pò maniacale, nonostante la cantina sia -ina -ina ma una signora).
Sul web ho trovato diversi spunti su come preparare la nostra "Hospital bag". Ci sono gli oggetti essenziali e quelli più soggettivi e personali. Inoltre ogni ospedale ha la sua lista con le cose principali da portare.
Su Pinterest ho trovato questo spunto:
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(on Pinterest) |
Tralasciando il mazzo di carte (magari un libro, ma riuscirò a leggere?) e considerando nell'immagine solo le cose per la mamma, ho aggiunto (o aggiungerò) :
- due barrette di cioccolata (ma visto che siamo sotto Natale... un bel pandoro al cioccolato!)
- due cd musicali
(premessa: le amiche mi dicono che, di queste due cose appena citate, non me ne importerà nulla in quel momento, ma le porto per scaramanzia!)
- camicie da notte coi bottoni davanti
- vestaglia
- calzini (sono freddolosa ai piedi!)
- copriwater monouso (sono un po' maniacale e voi direte giustamente: ma cosa mi importa se porti il copriwater? L'ho scritto come promemoria perchè devo ancora acquistarli :D )
- asciugamani (big and small)
- coppette assorbilatte
- abiti per quando uscirò dall'ospedale (ovvi ma... penso già all'uscita!)
- elastico capelli (scusate, può sembrare superfluo citarlo ma avendo i capelli lunghi e la memoria vacillante se dimentico quello durante il travaglio è un delirio... nei momenti "x" io mi lego sempre i capelli)
- intimo (comprese le sensuali mutande elastiche monouso) e reggiseni per allattamento (anche se le ostetriche consigliano quelli che reputiamo più comodi, ma dal momento che li ho ricevuti in regalo...)
- smartphone e caricabatterie
Ed ora passiamo a Prince:
Mancano:
- 4 bodini
- 4 tutine
- ometto i ciucci (che sono nella foto)
- culla o ovetto per l'auto ( questo è il dilemma, voi cosa dite?)
- copertina
- sacco caldo per l'uscita dall'ospedale
-Fine- (?)
E adesso tocca a voi! Ditemi cosa ho tralasciato o cosa mi consigliate! Grazie!
Ah! Cartella e documenti!
Approfitto per ricordarvi un piccolo aiuto per votarmi nel contest di Grazia: "Blogger we want you", questo è il link:
clicca qui per votarmi con un cuoricino! Grazie... di cuore!!
mercoledì 5 dicembre 2012
Una Quasi Mamma Affidabile!
Quando decidi di aprire un blog le cose sono due: o sai perchè lo fai e hai le idee chiare, o pensi di saperlo e la verità la scopri strada facendo.
Io faccio parte della seconda categoria.
Inaugurare un blog implica che nonostante lo spazio sia il tuo, è tuo perchè è anche di altri e per altri che ti leggono, ti seguono, ti commentano.
Ho scoperto così l'esistenza di una forte rete che si instaura tra blogger.
Una rete in cui fai parte anche tu, nel tuo piccolo.
Accade così che dopo solo 2 mesi di vita, il tuo spazietto prende forma, cresce perchè qualcuno ti legge, ti commenta, magari si fa anche qualche risata o si commuove senza che tu lo sappia.
Ci sono altre persone là dietro che come te condividono passioni ed esperienze di vita.
Scopri anche dei contest e addirittura l'esistenza di premi.
E di sorprese!
Grazie di cuore Supermommy (ti avrei assegnato il medesimo onore! n.d.r. ) per avermi conferito il premio de "Il blog Affidabile" un'interessante riconoscimento i cui canoni si riflettono in un blog che:
1) E' aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non é infarcito di troppa pubblicità
Mi viene chiesto di spiegare brevemente (scusate la sottolineatura del termine, è per me medesima, un mio promemoria!) perchè ho deciso di aprire un blog e lo faccio svolgendo un rapido calcolo matematico:
sfogare la mia voglia di scrivere ( e non solo!) +
avere uno spazio web dove mio figlio un domani potrà leggere le peripezie di sua mamma mentre era in dolce attesa di lui e dopo che è nato +
dare/ricevere/esprimere consigli, pensieri, riflessioni su gravidanza, esistenzialismo, un pizzico di filosofia, educazione, essere genitori, vita quotidiana, hobby/passioni tra cui viaggi, fotografia, lifestyle e molto altro. Il tutto con gli utenti del web che avranno voglia di condividere questo mio umile spazietto +
conoscere e stare al passo col mondo dei blog e del web +
scoprire nuovi stimoli e nuove passioni +
+ ....... motivazione futura
+ ........ motivazione futura
+ ........ motivazione futura
................. che scoprirò strada facendo
(ricordate? Faccio parte della seconda categoria!)
(ricordate? Faccio parte della seconda categoria!)
=
Nascita del blog la Mamma di Prince
[ e a breve nascita di Prince :) ]
"Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio "Il Blog Affidabile" disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile .
Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli
di essere conosciuti da un pubblico più ampio come gli artigiani, le
aziende e i professionisti iscritti su http://www.gliaffidabili.it/".
Passo volentieri il premio a questi 5 blog con cui ho avuto il piacere di venire a conoscenza:
Diario di una disoccupata per bene
Il blog della Ely
Ok sono le 3 di notte e l'insonnia non mi da tregua. Comunico alle amiche blogger la loro vincita e già che si parla di affidabilità, mi affido alla mia stanchezza e confido nel piccolo Prince che prima o poi capirà che di notte si fa la nanna, vero?
Notte a tutti!
(Anzi, tra poco... Buongiorno!)
Il blog della Ely
Ok sono le 3 di notte e l'insonnia non mi da tregua. Comunico alle amiche blogger la loro vincita e già che si parla di affidabilità, mi affido alla mia stanchezza e confido nel piccolo Prince che prima o poi capirà che di notte si fa la nanna, vero?
Notte a tutti!
(Anzi, tra poco... Buongiorno!)
lunedì 3 dicembre 2012
Viaggi e Foto
Sono le due passioni più grandi che col Quasi papà di Prince condividiamo.
Persino il tema del nostro matrimonio è stato un inno ai viaggi e agli scatti.
Viaggiare è conoscere, conoscere per me è vivere.
Vorrei vincere al superenalotto solo per quello.
Vorrei vincere al superenalotto solo per quello.
Potremmo
girare il mondo senza valigia ma con le macchine fotografiche sempre
con noi e un paio di scarpe comode. Se penso ai posti in cui siamo stati
ancora non ci credo...
Luoghi noti ma anche posti sconosciuti, in cui spesso mi chiedevo: "se ci accade qualcosa, qui non ci trova nemmeno il Signore!"
Le fotografie poi sono il modo migliore per portarsi dietro le nuove conosenze, i sapori, gli odori, le emozioni.
E in qualche modo poterle rivivere.
Luoghi noti ma anche posti sconosciuti, in cui spesso mi chiedevo: "se ci accade qualcosa, qui non ci trova nemmeno il Signore!"
Le fotografie poi sono il modo migliore per portarsi dietro le nuove conosenze, i sapori, gli odori, le emozioni.
E in qualche modo poterle rivivere.
Caro Prince, i tuoi genitori viaggerebbero dalla mattina alla sera e non vedono l'ora di portarti con loro!
In
questa pagina vi mostrerò alcuni scatti che ho fatto per il mondo.
Scusate se per lo più si tratterà di dettagli. Ma sono proprio i
particolari a farmi emozionare rivedendoli nel tempo.
AMSTERDAM
Di
questa romantica città il dettaglio che più mi ha colpito sono le
finestre. Un nuovo modo di osservare la realtà non solo da dentro ma anche dal di fuori perchè ad Amsterdam le tende non esistono.
Il mondo in una barca |
Piove...dentro |
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stelle di Natale |
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una piccola collezione |
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Amsterdam e le case |
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La città da una finestra |
sabato 1 dicembre 2012
AAA. cercasi blog-aiuto!
L'ho fatto.
Con la convinzione di un gioco però.
Perchè l'indecisione era molta.
Un blog nato da poco e una blogger che deve imparare ancora molto. Mi ha spinto la scrittura, questa grande passione che ho da sempre. E ho deciso così di lanciarmi e partecipare al contest di Grazia, che forse molti di voi conoscono già:
Se avete voglia e tempo da perdere, vi chiedo sostegno con un piccolo voto e sbloccare così i nuovi badge per proseguire!
Questo è il link per votarmi:
clicca qui per regalarmi un cuoricino! Grazie...di cuore! :-)
(credo si possa votare solo una volta al giorno, ma se avete tempo da perdere, o non siete sicure di averlo già fatto, potete votarmi ogni tanto che a me fa piacere!)
Grazie a tutte/i! :)
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