Sono qui ancora incredula.
Pc acceso sul divano.
Io con le gambe incrociate.
Il piccolo che dorme sopra di esse, avvolto da un plaid morbidissimo, che gli invidio parecchio e che vorrei usare io la notte per scaldarmi i piedini ghiacciati quando Prince mi sveglia per dirmi che è ora della poppata notturna e
corro a passo di zombie mi avvio con lui, direzione fasciatoio, scordando le ciabatte (non è vero, la verità è che non le trovo mai!).
Insomma che adesso mi ritrovo qui, che
riesco a scrivere e mi sento davvero felice perchè, avere le mani e le braccia libere, implica che forse il principino si sta ambientando ai ritmi, alla sua nuova casa squadrata anzichè ovale e senza acqua e cordone "salvalavita" (che la vita in realtà gliela stava togliendo perché, uscita la testolina durante il parto, il cordone era proprio intorno al collo, ma questo mia cugina non dovrà mai saperlo: io, amante delle collane semplici e originali, l'estate scorsa ne sfoggiavo diverse e lei che ogni volta mi sussurrava di toglierle perché portava male e il bambino poteva ritrovarsi col cordone attorcigliato...) ecco.
Di solito i racconti vanno in ordine cronologico, ma io anticonformista per eccellenza negli anni or sono, vi narro le mie avventure dal presente al passato. Prince sembra soffrire di... (rullo di tamburi) coliche! Stessa solfa, il dopocena è fatto di strilli, marito che tiene il piccolo come una palla da football e non è un caso, massaggiandogli il pancino, io che gli do il cambio e lui che torna in panchina, corro sul lettone caldo e inizio ogni sorta di massaggio, presa alle caviglie e spinta delle gambine verso il pancino, ecco l'arietta che esce, lui che sembra felice e poco dopo uno strillo avvisa che c'è di nuovo una colica in corso. E lo stringi forte a te, ti senti impotente e per questo stai male come un cane, vorresti averle tu al suo posto ma poi ti ricordi dei dolori del parto e dici: "beh ho già avuto quelli direi che bastano, per fortuna che crescendo i dolori delle coliche se li dimentica, se li avessi io adesso non li dimenticherei tanto facilmente!". Insomma, queste coliche
mi ci fanno dannare, ma la cosa che odio di più sono i rimedi: si amiche, perché non posso credere che esistono mille rimedi ognuno diverso dall'altro e vi dirò la mia mente non ne può più di sentirsi dire: "ma no che massaggi, compra questo...", "ahh ma le coliche non passano perché devi continuare il massaggio per ore..." "ma guarda che forse non sono coliche è qualcos'altro...". Io ho capito solo una cosa: per le coliche non esistono rimedi, ma forse solo tecniche e prodotti che aiutano il piccolo ma di certo non le fanno passare. Dunque i consigli li accetto volentieri ma le imposizioni no! Per carità non è una critica, semplicemente quando qualcuno ti consiglia di fare in un modo che ritiene infallibile ma questo "modo" con tuo figlio infallibile non è "ci vado a bagno".
Ho capito che da mamma sono più sensibile ed empatica (ansiosa non ancora e spero di non diventarlo a breve). Saggio coliche concluso.
Passiamo al reflusso? Già perché la mamma di Prince pensa che si tratti proprio di quello. Rigurgiti "a go go", singhiozzo a più non posso e post poppata con lamenti a volte forti altri meno. E mi domando: possibile le abbia tutte mio figlio? Si va alla prima visita dal pediatra, un pò antiquato se dico che era il mio di quando ero piccola, ma lo conosco da anni e viva all'adolescenza mi ci ha fatto arrivare. Gli espongo il problema e mi dice che non è nulla, che in Africa i bambini crescono lo stesso (ma alcuni mica tanto purtroppo...) e che io ho "solo" tanto latte e lui è un pirana ingordo dell'Amazzonia mangiacapezzoli (e areola altrimenti la vittima rischia le ragadi selvatiche). Dunque prescrive di allattarlo ogni 3 ore e mezza (a volte facciamo finta di niente e attendiamo 3 ore, uè la fame è fame, poi la tetta ce la metto io sotto le gengive aguzze, non il pediatra!). Questa cosa mi ha mandato in tilt: ho una amica ostetrica, di quelle ultra salutiste, "omeopatia e naturesse" che giusto il giorno prima mi diceva di allattarlo a richiesta. Ecco da qui sono letteralmente andata in born out: due pareri così diversi tra loro e io in mezzo. Che fare? Forse preferivo non ascoltarne. Insomma che l'unico modo è provarli. E così siamo arrivati ad adottare quello del pediatra, semplicemente perché notavo che la notte dormiva e arrivava a fare 3 ma più spesso 2 pasti, e in effetti un minimo di adattamento alle tempistiche il piccolo dovrebbe averlo. Ho notato inoltre che il latte si riformava in tempi giusti non sospetti, mentre a richiesta delle volte Prince ciucciava aria. Saggio reflusso concluso.
Passiamo al parto?
Mmm... non voglio fare la cattiva ma questo è tutta un'altra storia. E'stato l'inizio di tutto e merita un post a parte. Se poi questo racconto vi ha annoiato smetto qui perché non vorrei causasse reflussi e acidità.
Aspetto che digeriate e torno a scrivere del mio parto.
Nel frattempo sento muovere una manina sulla mia gamba:
Prince si è svegliato.
Si salvi chi può!