martedì 25 dicembre 2012

Amore la valigia dell'ospedale!!!

"Oddio mi si sono rotte le acque!" Sì, proprio durante la vigilia! Carissime Amiche virtuali, non potevo lasciare come ultimo post un racconto triste sulle mie vicissitudini lavorative e così vi tengo aggiornate su un'avventura bellissima: siamo in ospedale! Dopo aver rotto le acque durante il momento più atteso da me di tutta la serata (il dolce) momento di euforia generale in casa, salutiamo gli ospiti che vorrebbero venire con noi e ci ritroviamo su un lettino ospedaliero, in attesa delle contrazioni. Speriamo non tardino a sopraggiungere! E così in un modo del tutto originale volevamo farvi i nostri migliori auguri di Buon Natale! Per noi sarà un Natale "vivace" e indimenticabile! Stay tuned! Con affetto quasi quasi quasi mamma di Prince e Prince! :-)

giovedì 20 dicembre 2012

e ieri la sfortuna bussò a una amica...

Ieri una cara amica (ci conosciamo da oltre 25 anni) mi fa una sorpresa e viene a trovarmi con un sacco di regalini per il piccolo Prince. Immancabilmente ripercorriamo qualche evento della nostra infanzia e pensiamo a come sarebbe bello se anche i nostri figli potessero condividere gli anni dell'asilo insieme, come abbiamo fatto noi. Lei però un figlio non ce l'ha ancora (ah nemmeno io, cioè siamo lì...) ma lo desidera moltissimo. Si sfoga un po', non è un periodo felice: laureata col massimo dei voti, stages, nomination e un lavoro che ancora non trova. E ieri il fattaccio: dopo 35 anni i suoi genitori devono cercare un'altra casa. Il proprietario, con cui da millenni avevano un rapporto di stima e fiducia, è venuto a mancare e una nipote ha ereditato le sue 15 case sparse, tra cui la loro. Si presenta dai genitori della cara amica comunicando che la casa verrà venduta e che loro hanno la grande (?) opportunità di essere i primi a comprarla. Non sto a dirvi la cifra esorbitante che l'abitazione nemmeno vale (è il prezzo di 2!). Mi spiace davvero vederla così, quando soffre qualcuno a cui tieni ti senti impotente e non puoi che stargli vicino. "Ma ti rendi conto?" continuava a ripetermi "la str...se n'è andata da casa dei miei ricordando la data di scadenza e augurandoci pure un Buon Natale!"


Me ne rendo conto eccome... perché il giorno dopo, ovvero oggi, la sfortuna bussò anche da me...

mercoledì 19 dicembre 2012

Prima e Seconda Fase del Travaglio


www.umm.edu/graphics/images/en/19184.jpg
(e al nostro piccolo cosa accade durante le contrazioni?)


 "Vite vite!" Come diceva il mio adorato zio francese quando si doveva correre per i boulevards provenzali. Ci siamo quasi ed è meglio sbrigarsi con la seconda lezione (appartenente alla mia sezione Appunti Corso Preparto dove trovate un intro di presentazione alla sezione) dedicata al  tanto atteso tema del travaglio, questo sconosciuto, per chi è alla prima gravidanza come la sottoscritta. Alcune di voi si chiederanno che senso ha scrivere degli appunti se poi una nel momento X dimentica tutto. Potrei nascondere i papiri sotto la camicia da notte? O sfogliarli durante il travaglio sul mio smartphone. Mmm... se scrivo questo è perchè fingo di non sapere cosa mi aspetta! L'idea è proprio quella di avere un promemoria da rileggere quando tutto sarà finito, per trarne le conclusioni, vedere i punti di forza e di criticità. Un modo per rielaborare un momento così unico e speciale della nostra vita. E nel frattempo dare carica per affrontarlo, avendo consapevolezza delle basi conoscitive indicative. 

Il travaglio può essere sintetizzato in due parti:

(1)

Durante la prima fase la dilatazione va da 1 cm a 5 cm. Il collo dell'utero si solleva e assottiglia. Possono verificarsi delle perdite se non ci sono già state in precedenza. Le contrazioni (tanto amate...) si fanno più intense e si presentano a intervalli irregolari di circa 5/7 minuti. Possono assomigliare a crampi, dolori mestruali o un forte fastidio. Possono rompersi le acque. Le sensazioni vertono intorno alla concentrazione e assorbimento totale nelle contrazioni, caratterizzato da una ricerca di posizioni e mezzi per sopportare meglio il dolore. Il travaglio nella prima fase, può anche interrompersi se entrano in scena fattori disturbanti quali distrazioni, cambiamenti ambientali e altro...


(2)

Durante la seconda fase, la dilatazione passa da 5 a 10 cm (!). Le contrazioni sono più forti (mmm...) e ravvicinate. Durano in tutto circa 60 secondi, con intervalli di 1/3 minuti tra una e l'altra. Se ancora non è successo possono rompersi le acque. Il dolore è concentrato nella cervice o collo dell'utero (questo perchè il tessuto è tirato sulla testa del piccolo che preme verso il basso). Possono verificarsi crampi alle gambe e sensazione di caldo alternato a freddo. Si avrà il desiderio di dormire tra una contrazione e l'altra, potremmo avere nausea e vomito e un possibile scoraggiamento, impazienza, stanchezza... La tempistica è breve. La seconda fase, a differenza della prima, non può interrompersi.


E a rileggere il tutto mi consolo pensando a mia nonna, che ha vissuto più di un travaglio, ha avuto diversi figli ed è andato tutto bene!

martedì 18 dicembre 2012

Un ringraziamento speciale...


Sono una pessima blogger. 
O non scrivo per giorni, o scrivo tre post in un giorno solo. E questo, seguendo la logica del "come dare notorietà al tuo blog" o del "come essere un bravo blogger" forse non va bene. Quindi? Quindi scrivo! Almeno nel mio spazietto il libero arbitrio è ancora contemplabile e posso sempre nascondermi dietro al "sono blogger da poco, devo ancora imparare molto" :)))

Bando alle ciance (si scriverà così?) come recita il titolo, ho un ringraziamento speciale in corso: scrivo grazie a una mamma snob che, lanciata un'idea originale natalizia, mi ha omaggiata di un regalo davvero carino! Ho sempre avuto la passione per i tè e questa sera avrò il piacere di sorseggiarne una tazza in compagnia di un amico speciale, Desiderio! 


Desiderio, che mi prepara un tè nero natalizio

FASE LATENTE PRODROMICA (PREPARANTE)

Ecco il primo racconto sulla mia prima lezione del corso preparto. 
Il post è inglobato nella sezione Appunti corso Preparto che potete trovare sulla barra di navigazione del mio blog e che vi invito a leggere. 

E' stata una fase preparante anche la mia prima lezione del corso preparto. 
Entro nella sala calda e luminosa, pavimento di legno, cuscini e materassini, volti conosciuti, volti nuovi e poi lei, la conduttrice del corso. Ci sediamo e partono le presentazioni. Si parla del più e del meno e scappa qualche sorriso nel vederci così tutte appanzate insieme, nello stesso ambiente. Inizia così la lezione "prodromica".


In questa fase le contrazioni sono brevi e irregolari. Ci può essere assottigliamento e possibile dilatazione del collo dell'utero. La testa del bambino può impegnarsi nella cavità pelvica, possono esserci perdite (come l'inizio del ciclo mestruale), movimenti intestinali e mal di schiena. Per quanto concerne la tempistica, si va da 2 ore a 2/3 giorni. Questo tempo indicativo ha mandato la sottoscritta un po' in crisi: nel mio caso, i prodromi durano da molto più tempo, circa una settimana, per questo ho contattato il mio ginecologo, che durante la visita mi ha detto "tutto nella norma" (ecco perché contattare una figura professionale è sempre la cosa migliore). Nel mio caso, credo si trattasse delle cosiddette "false contrazioni" o "contrazioni di Braxton Hicks" che non tutte le donne avvertono, perché spesso sono molto lievi (per me no!) e irregolari. La consolazione di queste contrazioni è sapere che anche il nostro corpo si sta preparando al lieto evento (invidio un sacco chi non le ha avute e mi piacerebbe sapere se averle significa che il parto sarà meno doloroso o non cambierà nulla... ovvio che l'ostetrica su questa domanda non si è sbilanciata per non agitare nessuna delle presenti). Ogni fase può essere caratterizzata da alcune sensazioni particolari. Quelle della fase prodromica ad esempio possono essere: attesa vigile, eccitazione (ringraziamo gli ormoni se ridiamo e piangiamo quasi contemporaneamente!) improvvisa energia alternata a momenti di stanchezza (per me è stato così).


Tra le varie domande scattate, la più gettonata è stata ovviamente quando è il momento di recarsi in ospedale. Il ricovero è bene:

- quando abbiamo circa 10 contrazioni in un'ora.
- quando riscontriamo perdite abbondanti di rosso vivo.
- quando c'è rottura del sacco amniotico  (perdita delle acque).

E in ogni caso quando ci sentiamo che qualcosa non va. Un controllo è sempre meglio che starsene sedute coi dubbi e l'ansia!

:-)

lunedì 17 dicembre 2012

Viaggi e foto

MALESIA

 

La Malesia è un Paese incredibilmente stimolante.

Al suo interno convivono serenamente diverse culture e credo religiosi. Questo aspetto mi ha fatto riflettere su quanto siano avanti anni luce, rispetto a noi, sul tema della convivenza reciproca e della tolleranza. La Malesia è fatta di sorrisi, di templi, dove si respira un'aria piacevole di pace interiore e di una natura paradisiaca. Le isole tropicali, la jungla del Borneo sono luoghi surreali. Quante volte sogno di tornarci...

E prima o poi si tornerà!  (Insieme al piccolo Prince, perchè no?) 

 



Petronas Twin Towers




































luoghi sacri 

colazione malesiana


io in un quadro di Gauguin, insieme ad uno dei miei animali preferiti :)
Merlion


una casa del tè (immancabile per noi!)


quasi marito e la sua modella (no non sono io, si preferisce lei a me! :p )


vorrei poter mantenere inalterata la natura di questo posto paradisiaco, senza svelarlo... potete immaginare al di là della palma cosa c'è... )


giovedì 13 dicembre 2012

#10coseSuper

E' confermato: la gravidanza si diverte a prendere in giro la mia memoria.
Da qualche giorno avevo per la mente qualcosa da fare... 
lo riconducevo a: positività, il numero 10 e hashtag # ... 
E due secondi fa mi sono illuminata: 




l'iniziativa di Quando nasce una Mamma!!!

Spero di essere ancora in tempo, oggi era il giorno di scadenza e visto che non costa nulla elencare 10 cose positive accadute nell'anno 2012 (anzi, è anche un modo per chi le scrive, di ricordare i momenti più belli, già che spesso si ricordano solo quelli brutti) eccole qui di seguito:


 1) L'avevo anche twittato: la nascita imminente del mio futuro bambino, che non posso non mettere al primo posto e vi dirò... avevo anche pensato di elencare per ogni numero il mese in cui il piccolo era (ed è ancora per poco) dentro di me, fino al numero 10, la sua nascita, che però non è ancora avvenuta!

2) la passione che mi è esplosa durante tutta la gravidanza per la gravidanza stessa! Ho scoperto che questo è un mondo che mi ha rapita, io scettica, che osservando negli anni passati le donne in dolce attesa, non vedevo altro che delle pancione e qualche movimento. E invece mi si è aperto un mondo, un mondo chiamato prenatalità. E da qui ho iniziato a interessarmi a ipotetici corsi e stressare l'ostetrica, comprare libri, parlare cantare, chiamare il piccolo, fare tutto con lui e per lui. E la conferma c'è stata: dentro una pancia c'è una vita che va considerata molto di più di quello che si pensa. Spero che questa passione possa essere trasformata in qualcosa di più grande...

3) l'acquisto del test di gravidanza  dei test di gravidanza (meglio essere sicuri della conferma): come un semplicissimo oggetto materiale possa provocare un'emozione così grande (o un trauma, a seconda delle interpretazioni, ma qui si scrivono solo cose positive e per me fortunatamente è stato così)!

4) cambio di spazi: la casa si "allarga" con l'arrivo del terzo futuro inquilino (e noi ci stringiamo)  :)

5) aprire un blog: dove allargare le vedute, conoscere, condividere, trascorrere il tempo in relax.

5) le mini vacanze: ogni anno col quasi papà è d'obbligo un viaggio come si deve, ma quest anno non sapevamo se avventurarci oppure no data la mia situazione. Così abbiamo optato per mini vacanze sparse durante l'anno e sono state piacevolissime, in compagnia del pancione :)

6) la riscoperta della piscina: ho sempre trovato benessere nel nuoto ma era l'ultimo tra gli sport che avrei praticato (la preparazione della borsa, le vasche avanti e indietro, i capelli da asciugare...) e invece il corso in acqua facoltativo per gestanti mi ha letteralmente preso! Un benessere mentale e fisico incredibile! 

7) baby shower organizzato dagli amici... è stato un modo per capire come anche loro siano entusiasti per l'arrivo del piccolo! Per me sono tutti futuri zii! Come ringraziarli? 

8)  le granite estive e le tisane invernali: perché ogni anno è sempre piacevole attendere la stagione giusta: sai che troverai quella cosa che ti piace tanto! 

9) la nostra nuova macchina fotografica

10) la moto di mio marito: tanto desiderata e finalmente arrivata! Peccato che... devo ancora provarla! Sì perché il suo arrivo è avvenuto in concomitanza con la gravidanza e così è scattata una promessa solenne: il primo giorno che lasceremo il piccolo ai nonni, trascorreremo un pomeriggio in giro con la moto! Non sono materialista ma eredito questa passione da mio papà motociclista e i giri sulle due ruote con mio marito danno un senso di libertà infinita! E poi vedremo di comprare un sidecar per il piccolo Prince! :)

mercoledì 12 dicembre 2012

Depressione post parto e test di Edimburgo: qualcuno ci pensa.

Dedico questo post a me stessa e alle amiche mamme virtuali con le quali ultimamente sto intrattendendo delle discussioni e dei "twittaggi" interessanti riguardo i corsi preparto e, specialmente, il periodo del post-parto, in cui moltissime donne vivono un senso di abbandono e/o insicurezza, dettato dal fatto sostanziale che ci si ritrova in casa, con in braccio un pupo e in testa tanti perchè sul da farsi.


(found on Pinterest)


Sembra una casualità quello che mi è successo stamane, recandomi in ospedale per il penultimo esame da effettuare. Mentre cammino nel lungo corridoio ospedaliero mi domando se il referto sarà pronto prima che il piccolo decida di nascere. Si sa, nella vita la questione tempistica è ignota quasi ovunque... Arrivo alla meta, mi accomodo nella sala d'attesa, felice (di riuscire per una volta a trovare un posto libero dove posare le mie rotondità). Dopo dieci minuti si avvicina una ragazza in camice, sembra avere su per giù la mia età, che con fare garbato, si presenta come la psicologa incaricata di sottoporci un test relativo alla depressione post parto. Mmm... la cosa mi incuriosisce. Ma appena domanda "chi è la prima che vuole provare?" torno indietro nel tempo, all'incirca di dieci anni, e mi rivedo al liceo, quando la prof. di matematica scorreva il dito sul registro e i suoi occhi fuori dalle orbite ci schedavano, come per cercare di ricordare chi ancora dovesse essere interrogato e io, nascosta dal libro, venivo sempre attaccata e affondata, proprio come nel gioco della battaglia navale (dove matematicamente perdevo sempre). Nessuna quasi mamma gioiva per entrare, ma sia io che la giovane psicologa sapevamo che sarebbe toccato a me. Volevo saperne di più. Mi fa accomodare davanti a una scrivania e mi spiega brevemente il tutto. Intorno alla 38esima settimana di gestazione, può essere somministrato un test, chiamato di Edimburgo, noto a tutti quelli del settore psicologico. Attraverso dieci domande a risposta multipla si cerca di valutare l'eventuale insorgenza di una depressione post parto. L'esito della scala di Edimburgo però non è da considerarsi fondato ma è puramente indicativo. Per questo, se il punteggio del test supererà una determinata soglia (maggiore di 12) il rischio di depressione andrebbe considerato (questa parte ovviamente non è stata citata dalla florida analista mentale, ma l'ho trovata io attraverso un'accurata ricerca sul web). L'ospedale mette così a disposizione una psicologa per un colloquio di aiuto su come fronteggiare insicurezze e stati di ansia subito dopo la nascita del bambino. So bene che le domande dei questionari sono formulate tenendo presente una certa logica di cui l'esaminato non è a conoscenza. Se mi guardo dentro non penso di avere i sintomi di depressione post parto e credo che alcune domande a cui ho risposto infelicemente erano legate a fatti ed eventi particolari, capitati sfortunatamente in questo periodo delicato, come ad esempio un triste lutto e che durante la gravidanza forse vengono vissute amplificate. Così, se sarò chiamata in causa ad un ipotetico colloquio successivo, questa cosa emergerà. Ma a prescindere dall'esito del questionario, mi ha fatto piacere discutere con la psicologa e sapere che qualcosa forse si è mosso in funzione delle problematiche relative al post parto. Mi ha confermato quindi che alcuni ospedali (ma perchè non tutti?!) mettono a disposizione, in maniera del tutto gratuita, personale con cui effettuare colloqui e prevenire i disturbi di depressione post parto che sono molto diffusi e quindi si sta cercando di ovviare al problema. Mi accennava l'esempio di una mamma e della sua crisi principale: non riuscire più a fare la spesa. Io credo che tutte le future mamme si trovino a fronteggiare delle difficoltà, nessuna esclusa. Dunque mi domando: perchè non approfondire davvero questa sfera, che ha davvero bisogno di essere ampliata? Depressione post parto ok, ma anche organizzazione di una nuova vita, di una nuova quotidianità, di dubbi e incertezze da fronteggiare. Non voglio criticare gli psicologi, loro seguono il proprio lavoro, ma perchè non dare spazio anche a tutta l'area del post-parto, senza dover attendere un'eventuale depressione? Si leggono articoli, se ne parla ovunque, le mamme lo invocano... E allora? Cosa aspettano a organizzare dei semplici corsi?
Sì mamme avete ragione... Non ci sono ancora passata ma vi do ragione.
C'è bisogno.

martedì 11 dicembre 2012

Quando ancora si era in due...

E in due non lo siamo più, perchè le dimensioni della mia pancia sono così aumentate che anche dall'esterno ci considerano in tre. La sensazione di essere in compagnia la percepiamo già da un bel po'. Il tempo vola e quel poco che resta vorrei dedicarlo ai ricordi. 
Caro Prince, questi sono alcuni scatti di un giorno splendido per la mamma e il papà. Credevano fosse il loro giorno più bello, ma tu hai svelato che il giorno più bello della nostra vita deve ancora arrivare ed è sempre più vicino.




(Fotografie del fantastico Daniele del Castillo)




lunedì 10 dicembre 2012

Iniziativa "leave a message"




Sono nel meraviglioso mondo dei blog da pochi mesi e gironzolando mi capita di scovare delle belle iniziative. L'ultima, l'ho trovata sul noto spazio di Chiara, autrice del blog "MaCheDavvero". La sua è una campagna che mi sento di sponsorizzare perché davvero originale. Scopo di "leave a message" è nulla di più bello e semplice: regalare un sorriso, attraverso dei bigliettini, che si potranno spargere in ogni angolo (purché in bella vista) della nostra città e verrano trovati da chiunque sia incuriosito ad aprirli e leggerne il contenuto, ricevendo così un po' di positività. 

Credo a nessuno venga in mente, nella frenesia della nostra quotidianità, di trovarsi sotto gli occhi un bigliettino, che dia un po' di carica ed energia. A volte un piccolo messaggio può essere un segno per chi lo trova. E un messaggio positivo fa sempre bene al cuore.

Ci tengo in ultimo a farvi sapere che l'iniziativa si avvale di sostenere la "Fondazione Meyer" e l'ospedale pediatrico in cui opera. Niente di più bello! 

Dunque armiamoci di penna e bigliettini che potete scaricare sempre sul sito di Chiara  cliccando qui 

Se avete problemi di stampante, fogli ultimati o inchiostro annesso, potete usare anche dei vostri bigliettini bianchi, scrivendo però l'url di riferimento (che trovate sul sito di Chiara, sui bigliettini da lei creati stampabili) e dove potete anche leggere degli spunti di messaggi scritti l'anno scorso. L'iniziativa ha un suo hashtag #leaveamessage, usato da chi possiede twitter, per svelare dove abbiamo piazzato il nostro bigliettino. Possiamo utilizzare anche Instagram e Facebook. 

Tutte le info a riguardo le potete trovare qui.


Appunti corso preparto (presentazione pagina)



La sezione verrà aggiornata di volta in volta. Se per caso noterete un'assenza prolungata, significa che ho dovuto mettere in atto le conoscenze acquisite durante il corso preparto, perchè il piccolo Prince è arrivato!   (Iniziano i primi sintomi...)


Questa sezione vuole essere un piccolo spunto a tutte le future mamme che non hanno potuto (o non potranno) partecipare ad un corso preparto e sono curiose di conoscere alcuni tra i temi maggiormente trattati o semplicemente come la quasi mamma di Prince ha vissuto questo corso e quali tematiche sono state seguite da lei. La sezione è dedicata inoltre a quelle donne che ne hanno preso parte e hanno voglia di confrontarsi su alcuni aspetti. Quello che scriverò sono soltanto appunti, come possono trovarsi durante una qualunque ricerca sul web. Per questo ci tengo a specificare che il mio sarà un semplice punto di vista di una quasi mamma, non sono medico ne ostetrica, dunque non prendete tutto alla lettera e per avere risposte sicure chiedete o affidatevi sempre ai vostri ginecologi, medici e ostetriche. E se potete frequentate un corso preparto!

Per me è stata una bella esperienza perchè:

- io stessa ho scelto di seguire questo corso, nonostante le colleghe di lavoro "so tutto io" cercassero di dissuadermi, dicendo che non mi sarebbe servito a nulla. Niente di più sbagliato! Siamo tutti bravi a fare figli, anche senza corso, ma perché precludersi un'opportunità per chi ne vuole sapere di più? Durante le lezioni è possibile avere risposte ai nostri dubbi, curiosità e conoscere molti aspetti di cui non sapevamo l'esistenza. Risposte concrete date da una figura professionale e competente.


- a condurre il corso ho avuto un'ostetrica fantastica, con 30 anni di esperienza, eppure preparatissima sulle ultime scoperte e innovazioni nel campo della nascita. Una donna bravissima e obiettiva, che non preclude nulla e non obbliga niente, che si basa sull'oggettività delle cause e degli eventi e se esplicitava una sua opinione, non era mai vissuta come un obbligo morale (anzi, la frase che ripeteva più spesso era: "ricordate che dovete fare ciò che vi sentite, ciò che per voi è il bene migliore per voi stesse e il vostro bambino"). Si è toccato non soltanto un piano prettamente professionale ma anche umano, sia per quanto concerne la sensibilità verso noi future mamme, sia per quanto riguarda il punto di vista dei piccoli, cosa vivono durante i mesi di gestazione, cosa accade loro durante la fase del travaglio e della nascita. Inoltre si è dato anche dato spazio alla parte sull'inconscio.


- il corso preparto è divertente, poiché può essere vissuto come una piattaforma di scambio in cui, nel conoscere altre future mamme, ci si sente più "comprese", non giudicate, proprio perché si è tutte "sulla stessa barca" ed è piacevole condividere questa meravigliosa esperienza con chi può capirti.


- si sono alternati momenti di relax e riflessione, dati da alcuni esercizi. E anche compiti a casa!


- se sei a casa come me, diventa un appuntamento immancabile ed è un modo per occupare la giornata (nel mio caso) una volta alla settimana, e impiegarla con qualcosa che ti fa stare bene, come una visita delle amiche, il portare avanti il nostro blog o preparare un dolce. 

Un appuntamento tutto per noi. 





venerdì 7 dicembre 2012

Valigia per l'ospedale natalizia!


Io vorrei fosse così...

(on Pinterest)



In realtà saranno così!

(on Pinterest)


La domanda più gettonata del momento, notando l'escrescenza panzorea è: "ormai avrai già preparato la valigia eh?" Risposta: "eh si...".

Resti tra noi, la borsa per l'ospedale io l'ho fatta e disfatta cento volte. Avete ragione, non ci vorrà una scienza, basta annotarsi le cose (se uno ha cali di memoria come me) prendere il necessario uno a uno e posizionarli nella valigia. Facile! Peccato che ogni volta che sento il rumore della cerniera che sta per chiudersi io riapro e ricontrollo tutto. Ed è come se scordassi qualcosa... 
L'unica volta in cui credo davvero di averla fatta alla perfezione, ho dovuto svuotarla perchè avevo bisogno di una valigia per partire. Si, potevo prenderne un'altra, ma questo implicava andare in cantina, arrampicarsi su un mobile (...) e togliere il cellophan intorno (sono un pò maniacale, nonostante la cantina sia -ina -ina ma una signora). 
Sul web ho trovato diversi spunti su come preparare la nostra "Hospital bag". Ci sono gli oggetti essenziali e quelli più soggettivi e personali. Inoltre ogni ospedale ha la sua lista con le cose principali da portare. 

Su Pinterest ho trovato questo spunto:

(on Pinterest)

Tralasciando il mazzo di carte (magari un libro, ma riuscirò a leggere?) e considerando nell'immagine solo le cose per la mamma, ho aggiunto (o aggiungerò) :

- due barrette di cioccolata (ma visto che siamo sotto Natale... un bel pandoro al cioccolato!)

- due cd musicali

(premessa: le amiche mi dicono che, di queste due cose appena citate, non me ne importerà nulla in quel momento, ma le porto per scaramanzia!)

- camicie da notte coi bottoni davanti

-  vestaglia

- calzini (sono freddolosa ai piedi!)

- copriwater monouso (sono un po' maniacale e voi direte giustamente: ma cosa mi importa se porti il copriwater? L'ho scritto come promemoria perchè devo ancora acquistarli :D )

- asciugamani (big and small)

- coppette assorbilatte

- abiti per quando uscirò dall'ospedale (ovvi ma... penso già all'uscita!)

- elastico capelli (scusate, può sembrare superfluo citarlo ma avendo i capelli lunghi e la memoria vacillante se dimentico quello durante il travaglio è un delirio... nei momenti "x" io mi lego sempre i capelli)

- intimo (comprese le sensuali mutande elastiche monouso) e reggiseni per allattamento (anche se le ostetriche consigliano quelli che reputiamo più comodi, ma dal momento che li ho ricevuti in regalo...)

- smartphone e caricabatterie



Ed ora passiamo a Prince:




Mancano:

- 4 bodini

- 4 tutine

- ometto i ciucci (che sono nella foto)

- culla o ovetto per l'auto ( questo è il dilemma, voi cosa dite?)

- copertina

- sacco caldo per l'uscita dall'ospedale


-Fine-  (?)


E adesso tocca a voi! Ditemi cosa ho tralasciato o cosa mi consigliate! Grazie!


Ah!  Cartella e documenti!


Approfitto per ricordarvi un piccolo aiuto per votarmi nel contest di Grazia: "Blogger we want you", questo è il link:

clicca qui per votarmi con un cuoricino! Grazie... di cuore!!




mercoledì 5 dicembre 2012

Una Quasi Mamma Affidabile!

 
Il Blog Affidabile


Quando decidi di aprire un blog le cose sono due: o sai perchè lo fai e hai le idee chiare, o pensi di saperlo e la verità la scopri strada facendo.
Io faccio parte della seconda categoria.
Inaugurare un blog implica che nonostante lo spazio sia il tuo, è tuo perchè è anche di altri e per altri che ti leggono, ti seguono, ti commentano.
Ho scoperto così l'esistenza di una forte rete che si instaura tra blogger.
Una rete in cui fai parte anche tu, nel tuo piccolo.
Accade così che dopo solo 2 mesi di vita, il tuo spazietto prende forma, cresce perchè qualcuno ti legge, ti commenta, magari si fa anche qualche risata o si commuove senza che tu lo sappia.
Ci sono altre persone là dietro che come te condividono passioni ed esperienze di vita.
Scopri anche dei contest e addirittura l'esistenza di premi.
E di sorprese!

Grazie di cuore Supermommy (ti avrei assegnato il medesimo onore! n.d.r. ) per avermi conferito il premio de "Il blog Affidabile" un'interessante riconoscimento i cui canoni si riflettono in un blog che:

1) E' aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non é infarcito di troppa pubblicità


Mi viene chiesto di spiegare brevemente (scusate la sottolineatura del termine, è per me medesima, un mio promemoria!) perchè ho deciso di aprire un blog e lo faccio svolgendo un rapido calcolo matematico:


sfogare la mia voglia di scrivere ( e non solo!) +
avere uno spazio web dove mio figlio un domani potrà leggere le peripezie di sua mamma mentre era in dolce attesa di lui e dopo che è nato +
dare/ricevere/esprimere consigli, pensieri, riflessioni su gravidanza, esistenzialismo, un pizzico di filosofia, educazione, essere genitori, vita quotidiana, hobby/passioni tra cui viaggi, fotografia, lifestyle e molto altro. Il tutto con gli utenti del web che avranno voglia di condividere questo mio umile spazietto +
conoscere e stare al passo col mondo dei blog e del web +
scoprire nuovi stimoli e nuove passioni +

+ ....... motivazione futura
+ ........ motivazione futura
+ ........ motivazione futura          

 .................  che scoprirò strada facendo
(ricordate? Faccio parte della seconda categoria!)

  
=

Nascita del blog la Mamma di Prince
[ e a breve nascita di Prince :)  ]



"Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio "Il Blog Affidabile" disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio come gli artigiani, le aziende e i professionisti iscritti su http://www.gliaffidabili.it/".


Passo volentieri il premio a questi 5 blog con cui ho avuto il piacere di venire a conoscenza:

Diario di una disoccupata per bene
Il blog della Ely

Ok sono le 3 di notte e l'insonnia non mi da tregua. Comunico alle amiche blogger la loro vincita e già che si parla di affidabilità, mi affido alla mia stanchezza e confido nel piccolo Prince che prima o poi capirà  che di notte si fa la nanna, vero?

Notte a tutti!
(Anzi, tra poco... Buongiorno!)






lunedì 3 dicembre 2012

Viaggi e Foto

Sono le due passioni più grandi che col Quasi papà di Prince condividiamo. 
Persino il tema del nostro matrimonio è stato un inno ai viaggi e agli scatti.
Viaggiare è conoscere, conoscere per me è vivere.
Vorrei vincere al superenalotto solo per quello.
Potremmo girare il mondo senza valigia ma con le macchine fotografiche sempre con noi e un paio di scarpe comode. Se penso ai posti in cui siamo stati ancora non ci credo...
Luoghi noti ma anche posti sconosciuti, in cui spesso mi chiedevo: "se ci accade qualcosa, qui non ci trova nemmeno il Signore!"

Le fotografie poi sono il modo migliore per portarsi dietro le nuove conosenze, i sapori, gli odori, le emozioni.
E in qualche modo poterle rivivere.

Caro Prince, i tuoi genitori viaggerebbero dalla mattina alla sera e non vedono l'ora di portarti con loro!

In questa pagina vi mostrerò alcuni scatti che ho fatto per il mondo. Scusate se per lo più si tratterà di dettagli. Ma sono proprio i particolari a farmi emozionare rivedendoli nel tempo.



AMSTERDAM

Di questa romantica città il dettaglio che più mi ha colpito sono le finestre. Un nuovo modo di osservare la realtà non solo da dentro ma anche dal di fuori perchè ad Amsterdam le tende non esistono.
 

Il mondo in una barca

Piove...dentro

stelle di Natale

una piccola collezione

Amsterdam e le case

La città da una finestra








sabato 1 dicembre 2012

AAA. cercasi blog-aiuto!


L'ho fatto.
Con la convinzione di un gioco però.
Perchè l'indecisione era molta.

Un blog nato da poco e una blogger che deve imparare ancora molto. Mi ha spinto la scrittura, questa grande passione che ho da sempre. E ho deciso così di lanciarmi e partecipare al contest di Grazia, che forse molti di voi conoscono già:


Se avete voglia e tempo da perdere, vi chiedo sostegno con un piccolo voto e sbloccare così i nuovi badge per proseguire! 

Questo è il link per votarmi:

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venerdì 30 novembre 2012

35 settimane e 5 giorni!

O forse facciamo prima a dire "macano 30 giorni" alla data presunta del parto?



Eh sì perchè tra una lezione e l'altra di corso preparatorio, una visita, una nuotata, una prova di Shiatzu per gestanti, un aiuto per alleggerire il lavoro di Quasi papà, cene e pizze con parenti e amici e l'imminente baby shower a sorpresa (che capiterà giusto nel week end di questa leggerissima settimana!) non mi sono accorta del tempo che vola! Finalmente però trovo modo di scrivere sul blog e rilassarmi leggendo e commentando i post di tutti voi!

A proposito vi aggiorno sulla mia situazione: il piccolo Prince cresce a vista d'occhio, la mia pancia sta esplodendo e sono abbastanza preoccupata... più di così davvero non può crescere! Pur non indossando jeans premaman muniti di bottone, a schizzare come un tappo di bottiglia ci ha pensato il mio ombelico che sta chiedendo pietà. Immagino il Principino mentre gioca col cordone e forse gli da tregua solo quando sente arrivare la pappa. Tutto questo per dire che, nonostante le amiche mi invidiassero per la mia pancia ultra piatta (mica lo sport, solo fortuna di costituzione) forse qualche rotolino di partenza mi avrebbe aiutata a contenere meglio il peso del "piccolo" (che a me tuttavia non pesa per niente, solo un pochetto durante la notte).

Tralasciamo la parte fisica (prima di giungere a parlare di smagliature e chili!) e passiamo a quella mentale: ultimamente sono davvero felice e rilassata, merito di tutte le attività intraprese che non mi danno modo di riflettere, pensare o filosofare. E anche perchè sono impaziente di conoscere il piccoletto. Tra un mese circa so che sentirò la mancanza di Prince nella mia pancia... se penso a qualcosa che mi agita o spaventa ci pensa lui a tirare un calcetto e a rimettermi in sesto mentalente. E' diventato la mia guida coscienziosa, l'unico che riesce a fermarmi in questo: mica voglio fare impazzire anche mio figlio con mille pensieri! Così mi concentro e mi abbandono ai suoi segnali.

Sono davvero felice di questa esperienza di vita. Se mi chiedessero un desiderio vorrei che tutte le donne del mondo avessero l'opportunità di avere un figlio in grembo e vivere nel modo più sereno possibile la gravidanza. Vorrei inoltre più attenzione e considerazione su questi nove mesi: dentro di noi c'è un individuo che sta Vivendo, mangia, dorme, sogna, sbadiglia, fa esperienza. Già da quando è procreato. La gravidanza mi ha cambiata, ha sviluppato in me nuove passioni e spunti. Che presto, molto presto ho deciso di condividere con voi.



martedì 27 novembre 2012

"Amore, credo di essere incinta..."

... dissi a mio marito, non prima di avergli chiesto dieci volte se era sveglio, senza notare le sue palpebre serrate e chiuse a chiave, il profilo immerso nel cuscino e un sonoro ronfare. Che dire... avevo bisogno di un consiglio da un essere umano, nonostante due test di gravidanza attendibilissimi, un ritardo di 3 giorni (cosa alquanto improbabile per me, che sono un orologio svizzero soltanto nel ciclo mensile...) e sintomi inusuali che solo dopo la grande scoperta avrei contestualizzato. Già, credevo di essere incinta, ma ancora non ne ero sicura...  Forse perché la felicità di quel momento era così grande che avevo paura svanisse per un errore di due stecchette o di una pipì fatta male (certo, direte voi, per fare la pipì ci vuole stile e abilità , bisogna preparare psicologicamente anche lei ad affrontare la discesa su due test di gravidanza!). Insomma, diamo per certo che la scienza sia al di sopra di tutto, pur non rispondendo a tutte le nostre domande, ma spesso ha ragione anche lei. Mi tornarono in mente eventi dei giorni appena trascorsi, come la mia maratona affannata contro il tempo all'uscita da lavoro, verso la farmacia più vicina che stava per ritirarsi in pausa pranzo e l' in bocca al lupo del farmacista alternativo che, sbilanciandosi in modo naturale, mi chiese: "saresti contenta se fosse positivo?" Ed io, sbilanciandomi in modo artificiale: "mmm... direi di sì!", pensando a mio marito che avrebbe tanto voluto un piccolo, forse più di quanto lo volessi io (dovrei comunque riformulargli adesso la domanda, dopo mesi di donna incinta girovaga in casa, con gli sbalzi di umore da gestante!). 


 Ed eccoci qui, settimo mese di pancia, una passeggiata in apparenza, eppure il tempo vola anche per noi "mom to be", che un giorno ci troviamo sul letto a correre in bagno abbracciate al nostro gelido e candido migliore amico (l'unico in grado di salvarci da un ingrato atto liberatorio di conati insistenti) e il giorno dopo siamo sedute sul divano, davanti al pc e apriamo un blog, con l'idea di usarlo per qualcosa di utile. L'idea di un piccolo spazio virtuale, dove poter parlare in maniera più tecnica di tutto ciò che verte attorno alla gravidanza, ha dato spazio anche alla voglia di scrivere i propri pensieri, le proprie emozioni e rivivere i ricordi, condividendoli con chi avrà piacere di farlo. E ultimo ma non ultimo, la passione per lo scrivere che non mi ha mai abbandonata, nonostante fossero anni che non scarabocchiavo... Di questo ringrazio il mio piccolo Prince, che si muove beato nella mia pancia, a cui ho dedicato un piccolo album dei ricordi per quando sarà grande e avrà voglia di sapere qualcosa di più sulla sua mamma in dolcissima attesa di lui. 
E così ho ripreso a scrivere.
E prima o poi dovevo ricominciare a farlo. 

Io sono la mamma di Prince e questo è l'inizio del mio blog.   :)


 


Con questo post partecipo all'iniziativa promossa da Grazia  

Blogger We Want You 

               citando la sezione IT LIFESTYLE come quella di mio interesse. 

Può una "Mom to be" conciliare gravidanza e maternità ad uno stile di vita fatto di cultura, passioni, libri, viaggi, cinema, cibo e molto altro? Certo che sì! Con la mia bella panciona, ho mantenuto i miei hobby di sempre, rispondendo positivamente alle uscite con gli amici, frequentando i ristoranti di cucina etnica, conservando la passione sfrenata per i viaggi, volando a Londra senza problemi e diventando più costante nello sport, con corsi di nuoto per gestanti e yoga. Inoltre ho scoperto nuovi amori, come quello di diventare blogger, dove raccontare il mio stile di vita e condividerlo con altre persone, dando spazio anche alle emozioni. 
Se la gravidanza appare come una fase delicata, per certi aspetti è l'esplosione di una sensibilità e accuratezza verso tutto ciò che riguarda il Lifestyle. 

Siamo future mamme ma anche donne piene di vitalità!





 

mercoledì 21 novembre 2012

Prince e il suo Quasi Papà

Dai primi mesi di vita intrauterina di Prince rompevo le scatole a mio marito chiedendogli ogni tanto di parlare al pancione. Questo perchè avevo scordato la settimana in cui i feti sviluppano l'udito e, sentendo il mio gine (diminutivo amichevole del ginecologo n.d.r.) dire che il piccolo tanto piccolo non era, pensai che forse le orecchie le avesse già ben formate. Avevo letto un libro che diceva come i piccoletti riconoscessero le voci della mamma ovviamente ma anche del papà e di come fosse importante instaurare anche col genitore maschio un legame fin da subito, fatto di carezze e di parole. I mesi passano e Quasi papà, ormai ipnotizzato dal pancione, si rivolge in automatico a lui. Una discussione tra uomini, un forte legame che col tempo abbiamo scoperto instaurarsi per davvero. La gioia più grande infatti è scoprire che Prince riconosce la voce del suo papà. Spesso quando la sente ondeggia leggiadro o risponde con dei calcetti. Quasi Papà all'inizio non credeva ai suoi occhi. Così abbiamo deciso di filmarlo e quando sarà grandicello rivedere il video insieme. Prince frequenta vari corsi nella pancia, a ogni ora del giorno: zumba, box, break dance... eppure ogni volta che provo a filmarlo rimane immobile. Non capisco come faccia a prendermi davvero in giro. Questa volta però lo abbiamo beccato.

Nel breve video appare d'un tratto Quasi Papà che saluta Prince... guardate come ondeggia al suono della sua voce... (sono quasi gelosa!)



video







34 settimane 2 giorni... e (non) sentirli!

Mancano 40 giorni tondi.
E di tondo la mia pancia non ha più nulla perchè dall'esterno sembra che la sottoscritta abbia ingoiato un frullatore da 800 watt. Un'onda anomala attraversa il triangolo delle bermuda ovvero ciò che resta del mio ex ombelico. Quando sono davanti al pc ogni tanto devo fermarmi altrimenti rischio il mal di mare. E concedo alla mia mano la possibilità di accarezzare queste onde. Sono così belle... La loro bellezza risiede nella loro naturalezza. Mi piace sentirne la pienezza e vedere la mano che da semipiatta si gonfia ora lentamente ora velocemente. 



Le onde del mare non le puoi controllare, non dipendono da noi. Così allo stesso modo i movimenti che percepiamo dalla nostra pancia sono parte di noi ma non sono dettati da noi. Se le maree sono influenzate dalla luna, lo stesso accade tra il piccolo Prince e me. Lo influenzo a tal punto che una mia carezza lo cattura. E per farlo dobbiamo esserne convinte. Spesso mi ritrovo da sola a parlare al principino e ogni volta sono sicura che mi ascolta e che percepisca quando mi rivolgo a lui. Come faccio ad esserne convinta? In primis perchè ci credo, in secundis perchè in quasi nove mesi di condivisione degli spazi Prince ha imparato a conoscere bene la mamma. Credo che nemmeno io mi conosco così bene.
E' l'unico al mondo ad avermi vista dentro.
Grazie piccoletto, ogni tuo movimento è un'ondata di emozioni.

mercoledì 14 novembre 2012

Credere ai numeri? (ora si dimezzeranno le mie amicizie virtuali!)

Da un mese il numero 17 mi perseguita.
Eppure non lo condanno... è un numero come gli altri! Mica è colpa sua se la gente lo scredita, trattandolo come il brutto anatroccolo! Quello che fatico a far comprendere a me stessa è che si tratta soltanto di un numero, ma più penso a lui, più lo collego ad eventi e fatti quotidiani negativi. Non sono mai stata superstiziosa o almeno così credevo. Alle volte porto un chiama angeli al collo, regalo di una cara amica, nonostante mia cugina si arrabbi e continui a ripetermi di toglierlo perché implica un cordone ombelicale annodato che strozza il bambino (che ansia però rileggendo questa frase!!). Da lei non me l'aspettavo, è una tipa ultra giovanile eppure la superstizione colpisce chiunque, non solo mia nonna. 

sabato 10 novembre 2012

Soddisfazioni della giornata

Non avevo mai provato a cucinare una sorta di ribollita. Ma questa era la giornata giusta! Freddo, pioggia, allerta allarme alluvione... Ci voleva un piatto che scaldasse ma diverso dal solito... A volte Spesso mi accorgo di riuscire nelle cose difficili e fallire in quelle facili. Oppure ciò che a prima vista mi sembra arduo si rivela semplicissimo... Ahhh fosse sempre tutto così! Insomma che alla fine mi sono cimentata in una ribollita buonissima composta da: carote, cipolle, sedano, cavolo nero, speck e fagioli cannellini. Ma è davvero una sciocchezza! La difficoltà sta solo nella durata. E se sei una donna incinta all'ottavo mese, di durate sei un'esperta! Ripensandoci, mi sono detta: "vuoi vedere che questa ribollita è un'illusione e altro non è che una semplice zuppa?"  Potrebbe essere...

(Passato o pezzettoni: alla mamma di Prince piacciono solo gli estremi!)


In tutto ciò ho comunque scovato una simpatica morale: facile o difficile non importa. La difficoltà più grande era creare un piatto che piacesse a Quasi papà (è lui il cuoco in casa). Ovviamente, prima che arrivasse a inforcare il cucchiaio alla mano, ho assaggiato di nascosto la mia creazione. A me sembrava una bomba! E questo mi ha sollevata. Quando il maritino ha esordito con un: "Mmm... ma è buonissima!", cosa faccio, non mi pavoneggio? Io, che cucino solo per sussitenza e a volte vorrei essere Gordon Ramsey e farlo con passione, rispondo: "Sì, non male!"
Ed è pure piaciuta a Prince che mentre mangiavo scalciava come un matto. 
O forse era arrabbiato per aver scoperto che i cavoli proprio non gli piacciono!

martedì 6 novembre 2012

"La giornata dell'attesa"

Mamma e Prince in attesa

Dal 6 novembre 2012 si celebra in tutto il mondo la "giornata dell'attesa" lo sapevate? Tale giornata ingloba nel suo aspetto semantico stress, attesa ovviamente e insulti gratuiti tra la gente intorno a te. I miei festeggiamenti si sono svolti nel seguente modo: sveglia presto (forse non troppo) per ritiro ticket prenotazione esami mensili. Notare i diciannove anziani davanti a te, approfittare dell'attesa e recarsi intanto alle poste, ritirare il biglietto e spaventarsi per le trentasei anime stanche che ti precedono. Tornare dagli esami, attendere quarantacinque minuti e l'unica persona che nota la panza e sbraita: "che maleducazione gente, una signora in dolce attesa e nessuno di voi che la fa passare avanti!" e la sala diventa un ring di urla e insulti. Morale: mai fidarsi delle apparenze, la donna che voleva cedermi il suo posto ha tre numeri dopo il mio. Prenoto le analisi, corro alle poste, si aprono le porte e vedo il mio bellissimo numero illuminarsi sul tabellone. Corro al traguardo numero cinque e...  ...la dipendente, sorridente, mi sussurra: "arrivo subito!". Scopro "presto" che il suo "subito" aveva una durata di venti minuti. E mi chiedo se ho sempre sbagliato concezione, credendo che un "subito" durasse qualche secondo!

giovedì 1 novembre 2012

Il progetto dei Quasi Genitori di Prince

Ciao a tutti! 

Trascorso bene questo uggioso pomeriggio di festa? Io, per non sprofondare nella tristezza di questa influenza che mi vede segregata in casa e fluttuante tra le onde di bianchi fazzolettini di carta, vi mostro un piccolo progetto creato insieme a mio marito.
Il titolo è:  "The Amazing Adventures of Thomas"


e questo il link per vederlo:    clicca qui!

E' un progetto che vede protagonista il Principino dentro la mia pancia. Da mesi consulto sul mio telefonino un'applicazione inglese sulla gravidanza che tiene aggiornati su ciò che accade al feto ogni settimana che passa. Da quando sono incinta non nascondo che ho divorato di tutto, libri articoli, apps... sono diventata curiosissima, specie di quello che succede fuori e dentro di me. E così, leggendo che dalla trentesima settimana il piccolo sviluppa pienamente alcune funzioni quali udito, vista e tatto, abbiamo pensato di far sapere al Principino che i suoi quasi genitori lo aiutano in ciò e sono consapevoli di questa sua bravura. L'idea è nata qualche mese fa, quando il quasi papà di Prince, premeva il pulsante della sua reflex per immortalare donna con pancia. Sempre più spesso però trovavamo divertente la panciona come soggetto protagonista degli scatti. E durante la nostra mini permanenza a Londra, grande città piena di stimoli, odori e suoni, l'idea è esplosa . Il progetto continuerà fino alla nascita del piccolo Prince, per cui ogni tanto, aggiorneremo la pagina web a lui dedicata.
Il sogno della quasi mamma e del quasi papà è creare un libro contenente tutte queste foto e un domani poterlo sfogliare insieme al principino, quando dovrà andare a nanna o sarà influenzato in un uggioso pomeriggio di festa.






mercoledì 31 ottobre 2012

Quando ho scoperto di essere la mamma di Prince


Era un pomeriggio di marzo. 
Avevo chiesto un permesso a lavoro e speravo che questa fosse la volta buona. 
"Ti accompagno io, ti accompagno io!" erano le parole di mia cugina, che a tutti i costi voleva portarmi dal suo ginecologo. "Vedrai, è davvero bravo." Non so perchè, ma più sento parlare di una persona o di una cosa, più io me ne allontano o chiudo una porta da cui, passato un po' di tempo, sbircio dalla serratura incuriosita. Sui dottori stessa sorte. Anche in campo veterinario. Tempo fa un'amica mi raccontava che odiava il dottore del suo ex gatto perchè lo aveva ucciso a furia di operazioni. Era lo stesso veterinario del mio cane che da ragazzina lo avevo svegliato alle due di notte perchè il mio animaletto aveva avuto una torsione allo stomaco e tra raggi x e lavanda gastrica gli aveva salvato la vita. 
Credo che tutto sia relativo ma speravo che questa fosse la volta buona. Pensavo che alla fine non avevo niente da perdere. Avevo girato tre ginecologi e nessuno mi aveva mai diagnosticato nulla.

martedì 30 ottobre 2012

Cuscino allattamento

Ne sento parlare spesso, ultimamente l'ostetrica lo ha consigliato anche al corso. Insomma, credevo fosse una spesa inutile e invece c'è chi scrive di averlo usato, chi ne ha fatto a meno e chi lo utilizza anche come un riduttore per la culla. E voi cosa ne pensate? Lo avete o lo state utilizzando?

quasi mamma e prince con l'influenza


Rieccoci a casa, dopo una mini permanenza a Londra davvero piacevole. Peccato che, come tutte le cose belle, prima o poi doveva finire. Ma su questo mi ero preparata.
Quello a cui non ero pronta per nulla era un'imminente influenza, placche giganti che deglutire è un'impresa eroica, febbriciattola e ossa rotte.
E così quasi mamma e Prince sono cotti sul divano, hanno rubato un maglione caldo al quasi papà e si sono nascosti sotto al plaid da cui fuoriescono solo le mie mani che scrivono sulla tastiera del pc.

Se qualche mamma ha consigli utili o interessanti riguardo al come combattere i sintomi influnzali in gravidanza siamo tutto orecchie!

Nel frattempo abbiamo la scorta di tisane calde e tachipirina, caldamente consigliata dal dottore. 


sabato 27 ottobre 2012

Ready to London!

Ecco lo scatto che ci ha visti pronti per salire in aereo! Il principino ha ballato un sacco durante il volo e mi chiedo: chissà se avrà percepito l'altitudine, se era emozionato o semplicemente aveva paura di volare! :D

mercoledì 24 ottobre 2012

L'amore per i viaggi fai da te

London Calling!

Carissima Regina d'Inghilterra, 
venerdì saremo a visitare la tua cara città. Come sarà il tempo? Ombrello e mantellina sempre presenti nella borsa? E le temperature? Farà freddo? Faremo una toccata e fuga, al quasi papà glielo dovevo: questa estate non abbiamo fatto ferie un po' per risparmiare, un po' per cercare tutto l'occorrente per il pupo e per non fare stancare troppo la quasi mamma poiché, nei nostri viaggi, si cammina tanto e non si riesce a stare fermi... dobbiamo sempre esplorare e conoscere!

La mamma di Prince ama viaggiare, sarebbe il suo "hobby" preferito se fosse plurimiliardaria, ma in realtà preferisce considerarlo una grandissima passione. Col quasi papà abbiamo girato il quasi mondo. Tanto lavoro, soldini da parte e via, verso Paesi vicini e lontani (più lontani che vicini, culturalmente parlando). Abbiamo sempre e solo organizzato tutto noi, con zainoni in spalla, un libro guida in mano e l'altra libera per camminare insieme mano nella mano, sempre con le nostre macchine fotografiche al collo. Anche il viaggio di nozze lo abbiamo organizzato noi, con lo stupore di chi non ci conosceva e la rassegnazione di chi ci conosce bene e ripeteva: "ma almeno la luna di miele fatevela organizzare!".



Ci vollero due mesi per preparare l'itinerario (era il nostro sogno) e di questi momenti ho un bellissimo ricordo: tornavamo stanchi da lavoro e accendevamo subito il pc per metterci all'opera. E via... un mese a gironzolare nella stupenda Cina, qualche toccata nelle grandi città e poi a fiondarci in mezzo ad etnie che stanno quasi scomparendo e paesini sconosciuti, dove non c'è elettricità e si vive in mezzo alle risaie. Che ricordi... le sveglie delle 5 del mattino per ripartire verso nuove mete, i viaggi lunghissimi (la Cina è immensa e abbiamo faticato a scegliere i luoghi perché ci sembravano tutti troppo belli) soli, senza sapere una parola di cinese, eppure è stato un viaggio meraviglioso. Se avete voglia vi lascio il link del quasi papà di Prince che fa della fotografia una delle sue passioni più grandi e speriamo che un domani questa sua predilizione possa diventare una professione. Sul suo sito ha creato una sezione viaggi con i vari itinerari realizzati (in tutti i sensi) da noi. 

Questo è quello sulla Cina: 

     clicca qui!  
 
(link a: il viaggio di nozze in Cina dei quasi genitori di Prince)

Anche voi mamme o quasi mamme siete appassionate di viaggi? Sarei curiosa di sentire le vostre esperienze e non vedo l'ora di poter viaggiare insieme al piccolo Prince... Nella lista nascite ero tentata a mettere un piccolo trolley per lui. Ma poi mi sono detta: "ma no, glielo comprerò in Perù, non appena ne vedrà uno che gli piacerà!" :)